Natale 2025

Lettera del Seminario

12/29/20253 min leggere

Carissimi amici e benefattori nella fede,

con questa lettera desideriamo annunciarvi con gioia la Buona Notizia: oggi, ancora una volta, il Verbo si fa carne, il Figlio di Dio si dona all’umanità. Vi auguriamo che il Santo Natale sia per voi, e per ciascuno di noi, un incontro personale con Cristo Salvatore, sorgente di grazia, di speranza e di vita nuova.

Mentre il mondo si veste di luce e di festa, noi ci troviamo immersi nell’incertezza. La presenza del movimento AFC/M23 nelle province del Nord e Sud Kivu, dove sorge anche il nostro seminario, pone un’ombra di incertezza su questo periodo che dovrebbe essere colmo dell’amore di Dio per l’umanità. Molti si domandano dove sia quel Dio che, per amore, si è fatto uomo. Di fronte all’assurdità della guerra e alle sue conseguenze, trovare una risposta non è semplice. Siamo immersi in una realtà contraddittoria, che agli occhi del mondo appare quasi folle: da gennaio nulla funziona come prima, le banche sono chiuse, guidiamo le macchine senza patente né assicurazione, molti vivono alla giornata…

Ci si aspettava un ritorno alla normalità più rapido, ma, da quanto si percepisce, occorrerà ancora pazientare; questa precarietà ci invita a riporre la fiducia non nell’uomo, ma nella misericordia di Dio, che finora non ci ha mai abbandonato. Tornano alla mente le parole di papa Benedetto XVI pronunciate a Natale del 2005:

“A Natale l’Onnipotente si fa bambino e chiede aiuto e protezione. Il suo modo di essere Dio mette in crisi il nostro modo di essere uomini; il suo bussare alle nostre porte ci interpella, interpella la nostra libertà e ci chiede di rivedere il nostro rapporto con la vita e il nostro modo di concepirla”.

Ed è proprio così: comprendiamo che senza la luce di Cristo, ogni nostro pensiero si ferma davanti alla fragilità della pace. Come il Signore si è incarnato in una storia e in un luogo segnati dalla paura e dall’oppressione, anche noi viviamo questo tempo aspettando un cambiamento. Il mondo deve ritrovare il senso profondo dell’essere uomini, figli di Dio, senza lasciarsi stordire dal consumismo.

Non mancano però segnali di speranza che ci ricordano che Dio continua ad agire nella storia. Il 19 marzo, nella festa di San Giuseppe, abbiamo partecipato all’ordinazione sacerdotale di Davi, brasiliano, e Samuele, italiano, insieme ad altri undici diaconi della diocesi di Goma. Dodici persone tra familiari e fratelli di comunità, sono arrivati dall’Italia e dal Brasile per essere presenti all’evento. Il loro coraggio di viaggiare fino a Goma nel periodo post-bellico ci ha profondamente consolato.

Poi nel mese di agosto abbiamo organizzato il pellegrinaggio dei giovani di Goma al santuario mariano di Kibeho, in Ruanda, poiché a nessun congolese è stato concesso il visto per l’Italia, necessario a partecipare al giubileo dei giovani a Roma con il papa Leone XIV. Alla vigilia della partenza risultavano iscritti soltanto una ottantina di ragazzi, ma al mattino seguente siamo partiti in 315. È impressionante la straordinaria capacità di adattamento che si trova qui: in poche ore siamo riusciti senza difficoltà a reperire autobus, cibo e sistemazione per tutti, un risultato che altrove sarebbe impensabile.

Dopo il pellegrinaggio, approfittando di questo tempo in cui le persone hanno perso la speranza e il senso della vita, abbiamo rinunciato alle nostre vacanze estive per evangelizzare nelle parrocchie di Goma. Dopo le catechesi sono nate 10 comunità piene di giovani e famiglie che cercano una risposta alle sofferenze di questo tempo. Il lavoro e molto, ma essere spettatori dell’opera del Signore ci ripaga di tutte le fatiche.

Per questo carissimi amici e benefattori, con questa piccola lettera vogliamo rendervi partecipi delle grazie che il Signore ci dona nonostante la nostra precarietà.

Grazie del vostro aiuto, grazie della vostra partecipazione all’opera di evangelizzazione che state facendo anche voi, assieme a noi, attraverso le vostre donazioni e preghiere. Ogni giorno, nelle nostre celebrazioni, ci ricordiamo e preghiamo per ognuno di voi.

La Pace del Signore

Buon Natale e Buon Anno Nuovo

Per i formatori, seminaristi e fratelli in missione, don Riccardo

Per aiutarci:

Dall’Italia e Europa:

Associazione : S. Benedetto Giuseppe Labre Prima

Iban: IT 40 V 01030 03250 000063497151

Bic/swift: PASCITM1Z70

Causale: Donazione a favore del Seminario Redemptoris Mater di Goma (Rep. Dem. Congo)

Dal resto del Mondo:

Intitulé du compte : DIOCESE DE GOMA / GRAND SEMINAIRE INTERNATIONAL REDEMPTORIS MATER

Numéro de compte : 00018005288200000484045

Code SWIFT : BCDCCDKI

Dalla Repubblica Democratica del Congo:

AirtelMoney: +243 973 590 381

OrangeMoney: +243 896 313 600

M-Pesa: 080 004 433 76


don Samuele e don Davi in casula durante la prima messa in seminario

Il seminario al completo assieme ai fratelli e sorelle in missione

I giovani di Goma durante il Pellegrinaggio a Kibeho